Premio Cosmonauti - Tra le Nuvole

Eccoci arrivati alla fine: il festival itinerante Tra le Nuvole si chiude in questi giorni con la proclamazione dei vincitori del Premio Cosmonauti!

Il premio, giunto alla seconda edizione, è nato per promuovere e valorizzare le migliori opere a fumetti pubblicate in Italia negli ultimi tre anni e, allo stesso tempo, nutrire il circuito bibliotecario facendo una vera e propria opera di disseminazione culturale, un’azione concreta che ha come scopo la promozione del fumetto.

Tutti i volumi che hanno partecipato al Premio Cosmonauti, infatti, verranno donati alle biblioteche che hanno ospitato il festival Tra le Nuvole. I libri entreranno così a far parte della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, a disposizione dei lettori di entrambe le province. Su tutti i libri donati verrà apposto un ex libris che identificherà i fumetti come donazioni delle case editrici.

Gli autori dei libri vincitori riceveranno dei trofei realizzati a mano dall’illustratrice Stefania Boniotti del laboratorio Maraconde. I trofei traggono ispirazione dal nome del premio, legato all’immaginario dei Cosmonauti, gli audaci esploratori spaziali che, per ampliare gli orizzonti dell’umanità, hanno attraversato “le Nuvole” viaggiando oltre la frontiera del conosciuto.

I vincitori verranno ospitati martedì 30 giugno in una puntata speciale della trasmissione radiofonica Bande Distorte (in onda dalle 21.00 alle 23.00 su Radio Onda d’Urto) per parlare delle loro opere e del mondo del fumetto.

Ma bando alle ciance: ecco i vincitori!

 



MIGLIOR FUMETTO

e-la-chiamno-estate


E LA CHIAMANO ESTATE
(Bao Publishing)
di Mariko Tamaki e Jillian Tamaki

Per aver realizzato un ritratto delicato e onesto di un’età difficile da raccontare, il momento di passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Un’opera che si distingue per i personaggi vividi e ben caratterizzati, per l’attenzione ai dettagli e ai piccoli gesti quotidiani. La capacità di unire forza e fluidità del segno contribuisce a creare atmosfere e ambienti in grado di catturare il lettore.



MIGLIOR FUMETTO PER RAGAZZI
Aspettando-il-vento


ASPETTANDO IL VENTO
(BeccoGiallo)
di Francesco Niccolini, Luigi D’Elia e Simone Cortesi

Per aver sviluppato una storia dal forte impatto emotivo in cui i temi dell’amicizia, della crescita e della tutela dell’ambiente vengono affrontati con profondità e delicatezza.
Per la ricchezza delle invenzioni grafiche e per la cura nella scelta di immagini e inquadrature evocative. Un fumetto in grado di provocare stupore nel lettore grazie a un segno preciso ed espressivo.



MIGLIORE ANTOLOGIA
Canicola Germania


CANICOLA GERMANIA
(Canicola)
di AA.VV.

Per la coerenza e la ricchezza dell’antologia, capace di proporre uno stimolante e vario spaccato dei giovani autori della scena tedesca. Per la forza grafica delle storie, in cui il fumetto si apre al dialogo con altri linguaggi senza perdere l’ironia e la capacità di coinvolgere il lettore.



MIGLIOR ESORDIO
david-bowie-uomo-delle-stelle-npe


DAVID BOWIE – L’UOMO DELLE STELLE
(Nicola Pesce Editore)
di Lorenzo Bianchi e Veronica Veci Carratello

Per aver riletto la vita di David Bowie in chiave originale e non esclusivamente biografica, dimostrando una buona padronanza del linguaggio del fumetto. La narrazione, dai toni fantastici e ricca di riferimenti simbolici, è efficacemente sostenuta da una solida sceneggiatura e da un segno grafico promettente.



MENZIONI SPECIALI

 

POP-ECONOMIX-COPERTINA-FINALE
POP ECONOMIX
(BeccoGiallo)
di Davide Pascutti

Per aver dato corpo a un’opera divulgativa che tratta argomenti complessi in modo chiaro, ricorrendo a soluzioni grafiche efficaci e al contempo accattivanti.


 

puntodifuga00

PUNTO DI FUGA (Diabolo Edizioni)
di Lucia Biagi

Per aver raccontato il femminile con una storia forte ma non retorica. Per l’uso consapevole del colore e dei retini e per la personalità del segno, efficace sintesi tra Oriente e Occidente.


 

Linea contingente

LINEA CONTINGENTE (Autoproduzione)
di Steven Tamburini

Per la sperimentazione formale che gioca con ripetizioni, variazioni sul tema, spazio e forme. Per la scelta di raccontare una storia libera dai canoni della narrazione classica.


 

brian

BRIAN THE BRAIN DA ADOLESCENTE (Nicola Pesce Editore)
di Miguel Ángel Martin

Per aver trattato il tema della diversità attraverso una storia incisiva e libera da facili sentimentalismi. Per la capacità di far convivere contenuti forti e impegnati con un segno sintetico ma allo stesso tempo personale.

Advertisements